L’aspetto più importante della rete, specialmente in "vera" banda larga, è il raggiungimento di una fondamentale possibilità fino ad oggi negata o limitata: poter mettere ciascuno (individuo – azienda - PA) nella condizione di avere un ruolo attivo nel far circolare idee, servizi, informazioni, dati e applicazioni, condividendone il valore con altri in modalità efficace e qualitativamente eccellente.
La lentezza con cui alcuni modelli di comportamento si muovono nel tessuto sociale implicano un impoverimento dello stesso, comportano una privazione i cui effetti sono "impercettibili" ma potenti. Uno di questi modelli e' il mondo della comunicazione rappresentato dalla tv tradizionale.
Costituisce di sicuro il Media più pervasivo ma allo stesso tempo quello con minore "valore" assoluto in termini di capacità di fare cultura, ruolo posseduto decine di anni fa in un altro contesto sociale non più replicabile. Ci si trova di fronte ad salto di paradigma che crea non poche difficolta' anche a coloro che vorrebbero fare questo importante salto generazionale: come si sostiene economicamente tutto questo? e quali "garanzie" per una comuniczione davvero libera ma soprattutto corretta? Le risposte arrivano col "fare", sperimentare, portare al concreto.
La rete Internet ne e' un esempio nel suo sviluppo quasi ventennale, che pero' conserva in se' anche alcune derive poco libertarie dovute alle concentrazioni portate avanti in questi anni, con la creazione di colossi quali Telecom (rete e contenuti), google, yahoo, msn, virgilio, ecc.. Da questo esempio positivo e negativo di rete, che conosciamo bene poichè ne siamo partecipi ogni giorno, è possibile "imparare" un modo nuovo di fare comunicazione creando, condividendo, fruendo di cio' più ci garba diventando ciascuno il "qualificatore" dei contenuti fruiti.
I tempi paiono maturi per far crollare un vecchio modo di considerare la platea solo dal prezzo del biglietto o dell'abbonamento e non dal potenziale creativo che ha in se'. E' tempo di nuovi media certo, ma sopratutto di nuove visioni. La tecnologia attende che qualcuno la sfrutti appieno e qualcuno ci sta già provando, buona visione:
ML
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